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Innovazioni e modifiche: Le innovazioni finalizzate al miglioramento delle parti in comune non possono essere disposte unilateralmente dal singolo condomino,  Le innovazioni  devono essere approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei condomini e i 2/3 dei millesimi (art. 1120, 1° comma e art. 1136, 5° comma, c.c.).

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Decreto ingiuntivo PDF Stampa E-mail

 

Il Decreto Ingiuntivo è un provvedimento emesso dal Giudice Civile su istanza di parte, mediante il quale si ordina a un soggetto (colui contro il quale il Decreto Ingiuntivo viene richiesto) di pagare una data somma di denaro a favore di colui che lo richiede e che fornisce prova documentale del proprio credito. (“l’azione risarcitoria è infatti tutt’altra cosa e non c’entra nulla”).

 

Il decreto ingiuntivo, inoltre, al ricorrere di determinati presupposti, può essere emesso “Provvisoriamente Esecutivo” e, dunque, comparirà in calce al decreto stesso anche la formula “Comandiamo a tutti gli ufficiali giudiziari che ne siano richiesti e a chiunque spetti, di mettere a esecuzione il presente titolo, al pubblico ministero di darvi assistenza, e a tutti gli ufficiali della forza pubblica di concorrervi, quando ne siano legalmente richiesti”.

E’ provvisoriamente esecutivo quel decreto ingiuntivo che ordina al debitore di pagare IMMEDIATAMENTE la somma ingiunta e che consente al creditore di notificare unitamente al decreto anche l’atto di precetto (con ogni conseguente aggravio di spese legali a carico del debitore). Trascorsi 10 giorni dalla notifica del decreto e del precetto, in difetto di pagamento, il creditore può procedere con il pignoramento.

Se il decreto ingiuntivo, invece, non viene emesso dal Giudice “Provvisoriamente Esecutivo” ed è dunque sprovvisto della sopramenzionata formula, deve essere notificato senza l’atto di precetto. A quel punto il debitore ha 40 giorni per pagare, e in difetto di pagamento entro il predetto termine, il decreto ingiuntivo diverrà automaticamente esecutivo e consentirà al creditore di notificare l’atto di precetto e, dopo 10 giorni, di procedere con il pignoramento.

Va altresì segnalato che il decreto ingiuntivo (Esecutivo o meno) deve essere notificato dal creditore entro 60 giorni dalla sua emissione altrimenti perderà automaticamente efficacia (art.644 c.p.c.).

Ma quand’è che il decreto ingiuntivo viene emesso in forma esecutiva ?

L’art. 642 c.p.c. stabilisce che: “Se il credito è fondato su cambiale, assegno bancario, assegno circolare, certificato di liquidazione di borsa, o su atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato il giudice, su istanza del ricorrente, ingiunge al debitore di pagare o consegnare senza dilazione, autorizzando in mancanza l’esecuzione provvisoria del decreto e fissando il termine ai soli effetti dell’opposizione. L’esecuzione provvisoria può essere concessa anche se vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo, ovvero se il ricorrente produce documentazione sottoscritta dal debitore, comprovante il diritto fatto valere; il giudice può imporre al ricorrente una cauzione. In tali casi il giudice può anche autorizzare l’esecuzione senza l’osservanza del termine di cui all’art. 482.”.

Venedo alla materia che qui interessa, quella condominiale, v’è da dire che se contestualmente al deposito del ricorso, il Condominio creditore deposita: 1) Copia del Bilancio (consuntivo/preventivo) afferente alle somme di cui si chiede ingiunzione; 2) Copia dello Stato di riparto del bilancio (consuntivo/preventivo) ove compare il Condomino ingiunto; 3) Copia del Verbale assembleare di approvazione del Bilancio (consuntivo/preventivo) e del relativo stato di riparto del bilancio (consuntivo/preventivo). E tutti e tre questi documenti sono timbrati e firmati in originale dall’amministratore di Condominio, allora il decreto ingiuntivo verrà emesso provvisoriamente esecutivo in ossequio al disposto di cui all’art.63 delle disposizioni di attuazione al Codice Civile.

 

Il ricorso per Decreto Ingiuntivo deve essere presentato al Giudice competente, Tribunale o Giudice di Pace, a seconda che il credito sia rispettivamente superiore o inferiore ad € 5.000,00.

Va altresì detto che il debitore ingiunto può opporsi al decreto (sia esecutivo che non) entro 40 giorni dalla sua notifica. L’opposizione va fatta con atto di citazione a comparire di fronte al Tribunale (o Giudice di Pace nei casi di sua competenza), indicando le ragioni per cui si ritiene che il Decreto Ingiuntivo sia infondato.

 

 

 

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